Ribolle questo mare nero, prima o... Poi esplode
Sugli scogli di pietra
amo la notte
insinua paure
nelle onde scure
di un mare nero
senza tocchi di luna
e stelle ammiccanti
gorgogliano strane parole
sbattendo sui massi
e timide nel mare svanendo;
Con attenzione ascolto la voce del mare
racconta e canta di storie lontane
di storie amare
di storie di mare
di storie d'amore
Il mare;
Mi ha detto che lei ha lasciato i pugni sul tavolo lercio,
ha parlato di uno che ha spezzato la spada,
mi ha detto di quel vagabondo
quel sacco di pulci avvolto di fiamme,
mi ha fatto sapere che lo sgabello del bar ora è vuoto...
forse è morto oppure ha smesso
si sarà sposato forse un lavoro casuale avrà finalmente trovato;
Quante storie lontane
questo mare mi deve ancora contare
mi affascina il silenzio che c'è nel porto a quest'ora di sera
amo e la gente la vedo
traspare anche il cuore dal petto
e batte batte batte
quasi vivesse come le pietre che
nel pelo dell'acqua butto
Rompendo la calma piatta
cerchi che dovrebbero esplodere...
...prima o ... Poi
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli2 agosto 2013
Raccogli echi vissuti s'ingrossa nel tempo della bufera al fine esplode nella tempesta perfetta ... Un crescendo di versi!!
