Il Jolly
Giorgia Spurio
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Stelle a gusci di tartarughe,
gli oceani hanno tra i pianeti
nuovi cetacei e costellazioni.
Tra le comete lo sguardo
come bambino che corre
e d’acqua si riversa nel fiume
fino alle onde, la spuma
delle dèe.
Lumache e scie d’argento
tra i tappeti blu dei deserti,
cammelli e tra le gobbe la luna.
Dammi un solo sogno,
farò profumo e farò vino.
Dammi un solo respiro,
farò guerra e farò pace.
Dammi un solo modo di essere,
farò specchio e farò bocca di bacio.
Dammi solo una maschera,
e toglierò la bianca che indosso.
È muscolo che al buio
si posa, contorce, si snoda;
si fa sposa la rondine
e del velo sul corpo
non dirmi che mi donerai il braccio,
ora sul rosso scalino
dove c’è sangue di tempia
il mio passo è troppo basso,
il mio cuore è lento
marcia nuziale tra i frac
-ehi, Joker all’organo sulla piazza-.
Dammi un solo nome,
farò d’anagrafe la mia nuova morte,
ed esercito in marcia
le formiche tra i marciapiedi
che costruiscono mani di vetro,
grattacieli e di un tempo
il soldato che arma,
non ha se non scarpa
di tacchi a spillo,
rosso e pallido il viso
come la porcellana delle ninfe,
come la cipria delle damigelle,
come la gomma dei guerrieri.
Ehi, Joker,
ricordati della luna,
il diavolo nel pallido plenilunio.
Ricorda del sorriso... come cella
dove si rifugge il volto.
Come tuoni che hanno tempeste
come scintillano i denti della notte,
le zanne al posto delle luci polari,
come singhiozzi... elfi che non hanno
più d’oro le vesti, ma di cuoio i bracciali
sono schiavi.
Come auto dai cani rincorse
fino alla meta più lontana
per poi non avere se non il mare,
e di là i nidi delle cicogne,
lontane sugli scogli,
dove i clown non possono arrivare.
Ehi, Joker,
tira la tua carta
e chiudiamo qui
la nostra partita.
🌐
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Azar Rudif1 agosto 2013
Jolly è come il nostro destino, può essere qualunque cosa, ma siamo noi a dargli un valore. Come questi versi di dirompente forza dove le immagini si susseguono apparentemente caotiche, ma la nostra volontà e immaginazione le rendono sensate. Però il gioco non può durare per sempre ed arriva il momento di scoprire le carte. E' facile che a vincere sia chi ha il Jolly, ma non è la regola principe del gioco.
Rohara1 agosto 2013
Letta quasi tutta d'un fiato. Versi molto coinvolgenti. La vita tutta è una partita col destino... mosse e strategie da entrambe le parti... Contro il Jolly del destino... il nostro Asso nella manica ... il libero arbitrio


