L'Ubriaco
Mi chiamo l'Ubriaco,
Mi chiamano l'ubriaco.
Camminando viene,
Volando vado.
La bottiglie ti offre
La forza del ricordare, io vedo
Quanto ridicolo e stupido mi chiedo?
La mia mente più non soffre.
È lì che trovo pace,
Nel bicchiere più normale
Solo adesso nel discutere sono capace,
La differenza tra me e voi è banale.
Voi ridete e schernite
Quanti stolti mi sembrate,
A botti e sere ormai finite
Solo le vostre menti, dalla ragione, restano accecate.
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