Car stereo

Fracasso par di ristrutturazione
quell’improvvisa musica assordante,
a tratti solo suon di percussioni
un po’ come un metronomo ambulante.
Se basso non c’è gusto, lo capisco,
e nulla gliene importa se pacchiano
E tu lì a protestar per quel “tsunami?”
Ma cosa puoi capir, povero vecchio?
Le valvole di sfogo non son tante!...
Fui capellone un dì, e ribelle anch’io!
Cambiare volevamo il mondo intero;
non so quanto servì ... Siam progrediti?
Pur lui tribolerà ... lo compatisco!
La radiolina sul sedile a fianco,
e spesso con appresso un mangiadischi,
persino oltre i confin m’avventurai
con auto scalcinata, da emigrante!
Mi soffermai su quel laghetto alpino:
sublime la natura e gran silenzio;
spenta la radio ed un solo rimpianto,
nessuno accanto a me, cui dir:”Che bello!”
Sol io posso saper come sia andata;
le strategie sbagliate, i fallimenti ...
il mio percorso non fu in Autostrada ...
Ma sì, ragazzo, se t'appaga suona!...
A me poco e diverso ancor rimane.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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Berta Biagini2 agosto 2013
Un blocco notes sul quale possiamo rileggere il nostro passato sempre colmo di avventure. I rimpianti, non credo che siano poi tanti – un tempo ci accontentavamo veramente di poco. Graditissima.
