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Sociale 3 agosto 2013 · lettura 1 min · 1831 letture

I "Figli della Lupa"

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Cantavano "Faccetta Nera" vagheggiando imperialistici progetti mentre giovani grembi ignari consegnavano figli al dolore agli obbrobri della guerra a morti d'illacrimata sepoltura delirio di un popolo alla sequela di un folle esaltato spiranti venti tumultuosi d'ideologie nazionalistiche sprezzanti della dignità umana! Né mai più la Storia ripercorra l'oscurantistico lume del pensiero forgia di strabilianti orrori né mai più mente umana degeneri indole dissociata dalla ricerca continua e irrinunciabile del Bene e della Pace Il progresso scientifico e tecnologico non inorgogliscano l'uomo smarrendo se stesso non ingannino gli animi in gabbie d'oro mai più si sacrifichi sugli altari del Potere la Sacralità della Vita ...
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L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero3 agosto 2013

poesia delicata e appropriata... belle le merafore... apprezzata

Bruno Leopardi3 agosto 2013

La storia si ripete. E' sempre così. La speranza che l'uomo cambi ed al primo posto nei suoi valori metta l'Amore, il bene mentre aborri la sopraffazione, l'odio e la guerra è vana. E' una poesia importante che fa riflettere anche sull'attuale modo di essere e porsi (al di sopra delle parti ed ingiudicabile...) di alcuni politici di nostra conoscenza. Perché Lui allora è così che è partito alla conquista dell'"Impero". Molto bella e delicata, nel suo essere forte.

Francesco Rossi3 agosto 2013

Tempi neri quelli che segnavano l'onta del razzismo e della divisione. Abbagliati da una forza propulsiva che privava gli altri delle elementari fonti di libertà. la poetessa a verseggiare e testimoniare. In guardia. che non si ripeta la storia della Monarchia e del fascismo. più che figli della lupa figli di puttana.

Grazia La Gatta3 agosto 2013

Versi belli e che fanno riflettere; purtroppo alla stupidità umana non c'è limite ed ogni periodo storico, ha dovuto combattere con quella di turno. Bella e interessante poesia. Complimenti.

Riccardo Ruschetti5 agosto 2013

La storia umana è una ruota che gira e, purtroppo, si ripropone... magari in veste diversa (per non farsi riconoscere...), ma la subdola radice è quella... quella che spinge la sete di potere a calpestare ogni più elementare diritto. Parole quelle del poeta che fanno quindi riflettere e, si spera, aprire gli occhi a chi, per indolenza o per paura, li tiene, volontariamente o involontariamente, chiusi.

C
Copia Conforme12 agosto 2013

Da un punto di vista contenutistico, c'è tutto da sottoscrivere! La Poesia parte bene, versi di buona fattura nelle prime due strofe, nelle successive due, taluni versi si allungano parecchio, si allungano troppo?? Non lo so... Queste due ultime strofe (prosaiche) contengono un condivisibilissimo appello, forse sacrificando il ruolo della figura retorica, propria dello stile poetico. Questa solo la mia opinione, dato che la mia parola rispetto a quella di un Poeta vale certamente meno. Versi che meritano di essere letti!