Verso casa
Salvatore Orefice
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Desiderata la sera
s'accascia repentina
su tetti vetusti.
Dall’alto la pallida luna,
di morbida luce
ammanta la strada
e le tenere fusa di gatti.
Nasce poesia,
meravigliando danza,
lungo selciati solitari.
Non tarda l’oscurità,
il silenzio assordante
avvolge di quiete,
cancella rimorsi e livori.
Dalla persiana socchiusa
s’eleva lieve una voce
in un canto eufonico.
Sorride il cuore,
intanto che viene la notte
vola il mio passo, veloce
verso casa, attratto
dal canto d'amore.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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C
Copia Conforme6 agosto 2013
Un testo scritto con un lessico semplice, ma non scadente, le frasi che vi si incatenano sono state ben meditate. Quasi tutti i versi hanno una loro perfezione poetica.
