Fil di ferro
sebina pintaldi
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Appariva vergine
con le orme da uomo.
Libera!
Folle!
Come lo schianto di mille acute dissonanze.
Sulla pelle l'oscuro succo della terra
e negli occhi gli indecifrabili morsi del vento.
Non si concedeva mai!
Era disperata e vincente!
La fonte dei suoi clamorosi fremiti era la solitudine.
Nella sua solitudine sapeva cogliersi
come fil di ferro al chiaro di luna...
Si piegava e si modellava
ad ogni singolo soffio melodico
emanato dai suoi dolori.
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