Mappe
Dove ho lasciato ammollare le mappe
le carte spingono a galla
e cantano bandiera bianca - bandiera gialla
ché il rosso gli è affondo,
ché in fondo i quadri in soffitto sono una nuova TV.
Le sue parole mi appaiono un atlante
- frecce mandate di qua e di là,
le mie mattoni malati dal tempo
- che fine farà chi finirà?
Come voli a bassa quota e spezzati,
come foglie bagnate, le foglie calpestate di ottobre
e come stelle filanti, carnevali d'autunno
sento i suoi denti battere forte,
come freddi fratelli sono fermi ai semafori
di una strana realtà.
I miei pensieri si muovono moribondi
- chissà dove e quando mai li troverò,
i suoi rimangono fari fermi
- le corone degli occhi lo sanno già da un po'.
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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