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Impressioni 13 aprile 2007 · lettura 1 min · 966 letture

Noia

Massimo C 42 poesie pubblicate
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Geme riverbero d'afoni pensieri, pur orfani d'eco dell'ombre, in mantice forato che risucchia logorato calore dell'anima. Accresciuta percezione di disagio confonde il senso delle parole soffiate sul filo di labbra distratte. Da dolenti sguardi senza luce fugge randagio desiderio a macerare in silenzio ambiguo, servo d'inedia ch'annega amore troppo bramato. Con fame di nuova linfa pavidi occhi si rispecchiano messaggeri di sogni senza potere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo C

Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l

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Commenti (5)

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S
Semplicemente Lulù13 aprile 2007

Destabilizzante è a dir poco. Ho sentito tutta la musica che hai suonato in questa bell'operetta. Ma mi ha lasciata in disequilibrio. Ed è favoloso l'effetto creato con soli versi..

Zima13 aprile 2007

”parole soffiate sul filo di labbra distratte”..bellissima questa immagine! nn vorrei ripetermi, am è sempre un immenso piacere leggerti!

M
Marina Como15 aprile 2007

molto bella! linguaggio secco che lascia stupefatti dalle diverse temperature delle immagini, mai scontate.

G
Grandesempre Giorgio15 aprile 2007

Bella e ricca di significato questa poesia, intensa nei versi e ben strutturata, mi è piaciuta molto! !

O
Oliviero Angelo Fuina23 aprile 2007

Dell'eleganza della tua poetica, del tuo stile che è marchio inconfondibile, della tua profondità comunicativa ormai ti è stato già detto e non posso che accodarmi di buon grado. Un piccolo ”disturbo” personale: quel ”ch'annega” lo trovo, pur se licenza permette, un pochino anacronistico. Ma posso, come sempre, dirti solo:!