L'uomo e la conchiglia
carolina parrilla
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Erma conchiglia che in sosta
sulla sabbia assolata attendi
il lento srotolarsi delle ore
e guardi il cielo viver il suo idillio
con l'acqua senza null'altro
chieder se non un po' d'amore
"Tu che nell'arcano tuo grembo
del vento accogli il fresco fiato
e dell'onda la trasparenza
adamantina
dimmi perché al mio sentire
è precluso il senso delle cose?
E ciò che io or non comprendo
svelami attraverso un soave afflato
a denudar veli d'ipotesi e ragioni
Oh io vorrei esser come la montagna
eternamente abbarbicata alla terra
e posar ogni giorno gli occhi
sul primo raggio di sole e l'ultimo
suo sbadiglio prima di dormire
e degli uccelli poter carpire
la libertà del volo tra i nembi
nell'immenso abbraccio
di un nulla da scalfire
Ma i miei passi son malfermi e stanchi
e presto sarò ombra d'orizzonte all'imbrunire
non ho l'eternità dentro le tasche né la libertà
di decidere quando dover partire
Sono solo un uomo malato di vastità
che vorrebbe saperne abbastanza
per poter capire le regole di una legge
al mio pensiero oscura
Cosi proclamare all'universo intero
sol quello mi è mancato per essere felice!
...Prima dell'aldilà...
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L'autore
carolina parrilla
Sono un'infermiera di 53 anni a cui piace scrivere per il puro piacere di esternare le proprie emozioni
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