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Uomini 8 agosto 2013 · lettura 1 min · 1307 letture

Poeti, navigatori e santi

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Ed io che aspettavo chissà quali regali, sostanzialmente fermo immagine di ricordi mentre la scena spariva dietro il sipario e le luci calavano in penombra; Non mi è ancora chiaro il percorso non ho convinzione che tu passi il resto delle ore sbriciolate non credo che raccogli i rimasugli di tempo, in un assenza spazio- temporale che divide ed accorcia le distanze; Corri con me per ora sul muro di cinta sopra specchi tagliati a frammenti calca con me il proscenio vedrai che il sangue si ferma aggrumato; Non ci son piedi che percorrano fili spinati non ci son clausole per liberarsi dalle catene non ci son diti indici a puntar dritto contro esistenze diverse non ci son scelte giudicate e perorate; L'entusiasmo è in giudicato e la scelta dell'uomo non è mai pregiudizievole solo percorsi fatti in libertà fino alla fine in odore di santità... ...Tutti uomini, tutti santi.
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Paolo Morganti
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Commenti (4)

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angelo blu8 agosto 2013

Una lirica che toglie il fiato per la veridicità delle parole e per l'armonia che lega i versi... apprezzata molto

Pierangela Fleri8 agosto 2013

Sottile e pregnante quest'opera, con la quale il poeta esplora la vita con l'amarezza delle aspettative disilluse, in un percorso che vede sbriciolare i sogni.

Francesco Rossi8 agosto 2013

Il poeta verseggia tenendo conto di un insieme di sensibilità e trasporta il lettore nel magico mondo della poesia.

Patrizia Ensoli9 agosto 2013

Lirica riflessiva sull'umanità uomini e cerchi, scelte, decisioni, codici comportamentali tutte catene costruite e concatenate da noi stessi noi siamo la causa dei nostri mali, noi la libertà, noi la prigione... Sentita fino all'ultimo verso