Oltre la vita...
tristezza malinconia
traversano l’anima mia
guardando nei vicoli scuri
ombre furtive annaspare
se pur per un attimo
illusoria felicita’.
Nel cuore di molti
il disagio
di una societa’ che senza piu’ orgoglio
gli ha rubato dall’animo quel po’ di speranza
che cercano forse nell’aldila’.
Si accasciano dentro svuotati
come sacchi di cenci dismessi
ti guardano con occhi infuocati
col sorriso sarcastico
in tono arrogante
ti sfidano
sprezzante vai oltre
di certo non noti
non vedi
che il tuo amico piu’ caro
che paga ogni sera la cena
col bel vestitino
la macchina nuova
e la faccia pulita
e’ colui che gli passa la roba,
e incurante delle deboli menti
si arricchisce
comprando la stima
di chi come te
della vita
non capisce un bel niente.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (3)
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G
Giusi13 aprile 2007
tema scottante quello della droga.Illusuria felicità. Bravo Apache, belle parole per una poeia altrettanto bella
I
Il Crudo13 aprile 2007
hai delle buone idee, il finale mi sembra un po' troppo semplicistico e colloquiale, e in più farei a meno di tutti quei puntini. comunque interessante.
M
Marina Como14 aprile 2007
molto bella la frase ”sacchi di cenci dismessi” che sono accasciati. il pensiero del crudo. Forse hai voluto apposta parlare con il tono che si usa dando del tu ad un amico, ma è vero che la poesia ne soffre. comunque un argomento ben trattato ed una denuncia.
