Barcollanti intenti
Se davvero per me pulsa il cuore che
chiuso nel tuo petto sta,
liberami dai tuoi errori e
ridammi la mia mal celata ingenuità,
che quel che chiami amor non diventi galera,
che quel che offro al mondo non sia una foto sbiadita
ma un'immagine sincera,
Abbraccia il mio respiro che si tinge di note,
respira nel mio abbraccio che filosofeggia sui sofferti amori,
e abbi pietà, sincera quiete,
ho riposto tra le lacrime di un tavolo verde
che attende le carte,
di chi come me bleffare non sa.
Amore che tanto prendi e troppo doni
amore che inganni ma solo a metà
riapri i miei occhi dando loro canzoni
richiama i suoi occhi voltati più in la
cancella le mie rabbie
dirada le mie nebbie
e riporta indietro l'ormai lontana metà.
Abbracciami ancora
e tieni quant'è sempre stato tuo
che un'altra volta ancora
estate sarà
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Commenti (2)
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Pepita21 agosto 2013
"Che quel che chiami amore non diventi galera" mi piace molto!
Lilly C Arcudi23 agosto 2013
Il desiderio e la speranza che sia ancora una calda stagione come l'amore sa donare ed abbracciare riportando la quiete dopo la tempesta. Versi delicati e musicali tanto piaciuti.
