Al di là di qualche parola
Appesi i discorsi come veli da spora
dispersi fra i tuoni, fra gesti e
poi suoni di chi estraneo passeggia.
E’ una cadenza di un verde strano
che sa di muschio e di anni
così, improvvisati, forse teatrali.
L’abitudine che a volte ancora
ci vuole, qui, distanti
a metterci in prosa nei flash di pioggia,
fin quando inutilmente scorro.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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Paola Galli12 agosto 2013
parole al vento, parole sovrabbondanti, ridondanti, suoni estranei che non combaciano ne comprendono! parole d'abitudine rituali, teatrali ed invecchiate, tutto scorre e si vorrebbe andare davvero al di là, andare oltre, oltre l'inutilità, oltre l'estraneità, che ci fa sentire distanti in mezzo alla confusione!! non so se ho delirato ma questo ci ho sentito! stupenda la chiusa!!

