Verrà il periodo d'oro, profezia di Nostradamus
Rovisti e raschi il fondo
ciò che resta dei privilegi
è un mero affondo
un piccolo manipolo ti lascia effimeri agi.
Godono felici, non cadono doni dai cieli per grazia dovuta
non sono diversi dagli altri anche loro non hanno ali
arzigogolano detti per falsi voli
dividendo il bene con iniqua spartizione e noi fermi si resta.
Senza i tanti che piangono amaro
senza le braccia di chi nei poveri deschi cerca nuove vie
goderecce serate non esisterebbero
ricami di copri tavola sarebbero vuoti di prelibate leccornie.
Ma noi tutti conosciamo l'umana specie
siamo coscienti dell'inumana ingiustizia
siamo inermi, quasi tutti fermi in attesa della profezia
che il periodo d'oro inizi per gli uomini
abbattendo tutte le miserie.
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