Quant'era bello e quant'era primavera

Era sera e la luna una faccia tesa dietro la collina
- un cespuglio panoramico.
Si è disturbata nel raggiungere le nostre teste arrese
alle dinamiche della città,
era un po' distratta - la solita scema! - quando ho incontrato un nuovo amore.
Ero invece tra i vigneti e le camomille
disposte a mo' di isocline
qualche settimana fa
e c'era anche il sole.
A mancare era solo una stanca abitudine
che mi vedeva scendere alla stazione
- proprio in quella senza biglietteria.
Passasse ancora un'altra stagione
o finisse il viaggio a rilento
tra quel che ricordo e quel che sono ancora
potrei ritrovare la via, il prezzo giusto da pagare
a bordo di questa vecchia litania,
ma - diamine! - quant'era bello e quant'era primavera,
quant'era amore...
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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