Festa
Corpi liberati
da vesti opprimenti
si mostrano agli sguardi
incuranti.
Le ossa inondando
il sole accresce e lenisce
l'anziana mestizia
SOTTO UN CIELO CELESTE.
Sguinzagliati i bimbi
per le vie del centro
spruzzi di allegria
in città dormienti,
sguazzando nell'acqua
e nelle fontane
riscopron piacere
nel naturale:
ELASTICI E GESSETTI
FESTANTI CAMPANE.
L'afa negli uffici
e negli ospedali
ingigantir sembra
i tormenti
ma il male primario
succedanea lenisce
ne espia il peccato,
e il sereno del fuori
nel dopo ti mostra.
Così come bimbo
allegro giocando
IL MONDO VIEN FUORI
SALTELLANDO.
©
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Commenti (5)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina14 aprile 2007
e si..c’è un calore che si confonde forse è nell’aria, forse in noi...
S
Semplicemente Lulù14 aprile 2007
Una rappresentazione davvero brillante. Immagine evocative e impellenti ell'attesa di giocare liberi sotto i platani di una piazzadi paese.
Massimo C14 aprile 2007
Particolare il tuo poetare... ti rileggerò volentieri... intanto questa mi è piaciuta molto.
Giovanni Monopoli15 aprile 2007
poesia che passeggia tra la volontà di calda estate e calura invadente che opprime i corpi liberandosi verso lidi affollati per sbollire arsura...
K
Kate16 aprile 2007
aspettando l'estate. ma io adoro il caldo, il mare... carina questa tua

