Acerba grazia

L’indugio?
Il tempo è muto per
parlare felici, non lieto
trascorre la quiete; per
vincere impassibile
fattezze.
Languisce
e sfiora la contesa,
una tristezza accesa;
solo per ripiegarmi e
crogiolarmi acerba
grazia?
Mi avresti
inibito di compianto
inquiete... labbra, potrò
baciarti? Perché non mi
abbagli e mi... seduci
compiaciuta?
Un’effusione
d’amore... razionale,
come quel vento sottile;
la brezza... del mattino,
gesto soave... infinita
madreperla.
Nel desinare
l’amore, sei... come la
tenerezza... dei prati; un
estate radiosa, linfa... che
madida le radici della
fertilità.
©
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