Scarabocchio
Adriana Giulia Vertucci
28 poesie pubblicate
+ Segui
Che potrei capire di me
quando la penna vaga senza meta
a tracciare linee, alberi, case,
forme varie
generate come da sé.
Se divago sovrappensiero
un senso di estraneità mi coglie,
osservo ciò che il caso ha disegnato
e ne resto basita.
Allora mi chiedo:
questi scarabocchi avranno un senso?
Forse uno ce l’hanno
ben più profondo di quanto io pensassi...
La ragione allenta le briglie,
ed emozioni prendono il sopravvento.
Il vissuto profondo fuoriesce senza censure.
Il mio temperamento, i miei desideri,
la mia sensibilità,
i miei sogni, la mia fantasia,
tutto in un unico disegno
nato sovrappensiero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adriana Giulia Vertucci
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini19 agosto 2013
Una riflessione molto ben descritta su di un tema aleatorio come può sembrare quello di uno scarabocchio su di un foglio di carta, ma la bravura sta proprio nel saper creare dal nulla una lirica molto ricca di particolari e di versi di indiscusso valore poetico, molto apprezzata.
