Viaggio II
Passerò mura diroccate
dai colpi di obici sbrecciate
andando oltre le miserie
senza corazza, gettando la spada e l'elmo piumato;
Un guerriero che osserva
macerie e mucchi d'ossa abbandonate
il passato cancella e lascia alla deriva
fluttuante in oceani arsi di guerre
intestine;
Debole, ogni passo che avanzo
incerto d'un segreto futuro
sempre più cinico e baro
cado, mangio polvere, mi rialzo;
Sono diretto verso le stelle
non passerò tra colonne marmoree
voglio solo un respiro, un lungo respiro, e idee
per governar meglio questo ammasso
di girovaganti molecole.
Forse domani, forse domani l'altro
forse un giorno dei tanti
toccherò il cielo in punta di dita
per non far fuggire, mescolando l'aria...
...tutte le stelle.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi16 agosto 2013
Il poeta traguarda l'infinito e verseggia con straordinaria veemenza quelle sensazioni universali che sfiorano fino quasi a toccare l'infinito.
Pierangela Fleri16 agosto 2013
Una intensità che fa quasi male, introspezione stilata con l'essenza di un sentire che va oltre le parole. Magnifico lo stile e la sincerità che trasuda da ogni verso

