Soggiornando ad Alia
Francesco Paolo Catanzaro
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Fra le immense campagne giallo sporco di Alia
la carne è di fuoco. Il vino, sangue degli dei,
scorre sulle pietanze a villa dafne. E in ogni sperduto anfratto
uno spruzzo d’acqua è piscina che rinfranca.
Sarà che in questo silenzio che rigenera
ho veduto i tuoi occhi ed ho scoperto l’innocenza
di una carezza donata, di un abbraccio offerto
fuori dalla comune frenesia cittadina,
dalla distrazione per gli impegni quotidiani.
Qui ti ho ritrovato. E dal latte in ebollizione
la ricotta è arrivata in superficie, il formaggio si è stagionato,
la graticola rovente ha innalzato fumi all’amore,
che di ulivo in ulivo è volato
tra un tufo un tuffo ed il raggio del sole infuocato
che col carro arriva la mattina
e cede il posto al fresco umido pomeridiano
e alla pioggia peregrina
mentre mano nella mano
rimaniamo in attesa
delle stelle lucenti di queste sere d’agosto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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