Il Parco Sereno

In un paesino abbracciato dai monti, dopo un lungo e freddo inverno , il sole pian
piano tornava a colorare l'erba fresca dei prati,che si preparavano ad accogliere
le corse felici dei bambini. Un giorno di Aprile nel Parco Sereno, animato da grida
gioiose, rannicchiato sotto un albero c'era un
bimbo che dormiva abbracciato ad un orso di peluche. Sembrava un fagottino
tanto era piccolo. Poco distante ,un ragazzo che giocava con una palla, volle
dimostrare ai suoi compagni quanto era forte, e così avvicinatosi al bimbo, gli
mollò un calcio. Si spalancarono due occhini neri, scioccati,increduli,quasi fosse un
brutto sogno. Ma prontamente lo raggiunse un altro calcio; era
una triste realtà. Il suo viso fu accarezzato dalle lacrime. Singhiozzando Sau
chiese al ragazzo il perché di quei calci, e quest'ultimo senza esitare gli rispose :
"Tu sei un brutto negro, sei diverso da noi, vai via da qui!" Tutti presero a ridere e
schernire Sau e mentre il suo cuore continuava a ricevere ferite, accadde una
cosa molto strana. Improvvisamente gli alberi cominciarono a
perdere foglie e fiori e l'erba dei prati ingiallì. I ragazzi spaventati scapparono via.
L'indomani quando tornarono al parco, Sau era seduto sempre sotto le stesso
albero. Ancora una volta si avvicinarono a quel piccolo angelo, ma stavolta
l'albero cominciò a parlare: "Il vostro prato tornerà
a fiorire solo quando le vostre mani incontreranno quelle di Sau."Seguì un gran
silenzio; sui volti di ogni ragazzo si disegnò un'espressione di meraviglia, e
nessuno osava tendere la mano al piccolo.
Il primo invece fu proprio Sau che dopo un po' si avvicinò agli altri e presa la
mano di colui che lo aveva colpito, la posò sul suo petto, gli fece ascoltare i battiti
del cuore e con grande dolcezza aggiunse: " Il mio cuore è come il tuo, di diverso
abbiamo solo il colore della pelle. Ma può un colore, nato per dare armonia ,
portare guerra tra gli uomini?" Il ragazzo umiliato e commosso dalle
parole di Sau, lo abbracciò. Poi tutti insieme formarono un girotondo e giurarono
che da quel girno,col loro amore avrebbero ridato colore ad un Mondo un po'
invecchiato. L'erba rinverdì, e gli alberi rifiorirono, gli uccelli tornarono a cantare,il
sole brillò alto nel cielo, e così nel Parco Sereno tornò Primavera.
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Commenti (3)
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Fulvio6314 aprile 2007
Dire che è una fiaba bellissima è sminuire il tuo scritto, il suo contenuto, la sua morale. Un grande abbraccio che tocchi con te anche tutto il nostro mondo morimondo e sofferente.
Maurizio Spaccasassi15 aprile 2007
Una fiaba molto semplice con un tema che sta tornando alla ribalta... chissa se un giorno... tutto si risolverà... per ora non resta che immaginarlo e sperarlo con questa tua fiaba.
Clelia Maria Parente27 aprile 2007
Fiaba dolce e delicata, dai sentimenti puri... un invito all'amicizia fra i popoli senza badare alle diversità.

