Il carnefice
Grazia Bianco
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La luna diafana e silenziosa
avanza senza poter sorridere
lì nel luogo dove regnano fantasmi
un uomo arriva
silente il suo piede
andatura lenta
corpo senza forme
un pastrano lo copre...
Illumina la terra di fresco smossa
una tomba nuova
una foto impeccabile
lei la bambola della vita
giace morta nella vita dei fu!
Deciso e senza fretta
l'uomo smuove la terra
con le mani scava
con gli occhi cerca
la luna continua a salire
come fosse al centro di una stanza
illumina il punto focale
lui è lì...
Apre e scopre
la preda ormai morta attende
il carnefice l'ha trovata
lui la guarda
ne sente il puzzo marcescente
ora i fantasmi ritornano nella tana per nascondersi
lui è lì
lei ora non ha alcuno
nessuno la difenderà!
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L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 agosto 2013
Una condizione in cui le fondamentali regole della dignità vengono schifosamente e ignobilmente calpestate. Poetica di impatto.

