Il forsennato

Avrà lo
strazio questa anima
impaurita, non conosce
la misura; deve trasalire?
Delude ogni mirra... il
forsennato.
Oscilla
dove avido udirlo
vuole, muove lembo e
dove c’è area smarrirsi
geme, in fondo c’è
il ricatto.
Vive la
lusinga, ascolta
solo il suo deserto; il
dubbio... lo divora, gli
manca la creanza e
la dolcezza.
Il mistero è
tra il bene e il male,
la frustrazione è follia;
senza tregua... spasima
e guizza, uragani
solitari.
La ragione
è la consapevolezza,
l’unica dottrina ispirata
da seguire; non è un’arte
strana il sapere, scopre
l’ignoranza.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi1 settembre 2013
Una introspettiva sostanziale colma di interiorità e completata dalla originalità dei versi che l'autore ha scritto.
