Piccola dea
I tuoi occhi pieni di vita
mi fanno ricordare
di averne avuta una anch'io
perduta fra le righe
e i solchi di lacrime
mai scese
Guardandoti
hai lo sguardo dell'Orizzonte
"vieni a me" dici senza parlare
"Scoprimi" come vorrebbe il navigatore
e tu Stella delle stelle
mi conduci ad un ignoto irrinunciabile
Mentre guardo, a terra però,
non posso che aspettare
l'ultimo degli uomini che ti conoscono
e solo immaginare ed immaginarti
oltre te, oltre me
come sarebbe il giorno con te come sole
Ma nel buio in cui mi ritrovo
un'altra luce parla
e racconta una cruda verità
per me disperato e assassino
tu, nonostante tu, per me
sei ugualmente dea
A nulla servirà scrivere versi
nella pietra: scolpiti,
sentiti, sudati
né usare tutta l'acqua del mare,
le piume d'aquila e i sogni dei fanciulli
per dedicarti versi d'amore
Ancora una volta sto tornando
nella mia prigionia, là in quelle file
in attesa di chi o di cosa
E raccogliere nel mio sterile grembo
il ricordo di un sogno in più
prigioniero del tuo sguardo.
©
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