Sfidando Minosse

Più non reggendo la mortal calura
la noia in Labirinto e la clausura,
poi che morsa di fuoco s'è allentata,
mi sono alzato in volo e sono evaso.
Il breve tratto le ali non m'ha fuso
il sole è mite e mi godo l’uscita.
Or ch'è celato non rammento quasi
con qual violenza lui m’ha tormentato.
E so che torna ma non imperversa;
a Mezzagosto scema il suo potere
e intanto vien la pioggia non più oppressa
asprezza di natura a ristorare.
Il vincitor son io, se sfida è stata;
è lui che ora mi teme e sta nascosto!
il caldo più del freddo non resisto,
felice di bagnarmi, sono in strada!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa21 agosto 2013
delicato sapore di miti ed altri tempi, una poesia rigorosa e piacevole...
Francesco Rossi30 agosto 2013
La mitologia in versi sciorinati dall'autore alla perfezione.

