Assolo
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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oltretutto è scomodo
sedersi ai limiti della parola
tenerla ferma mentre sguscia bagna guarda significa i dolori
la quadra tonda invisibile certezza di caderle dentro come si cade da una lingua da una mano
e poi c'è questa noia di dirla al sole potrebbe almeno piovere il tempo di capire un po' di pioggia seduto a un tavolino di un bar qualsiasi io e l'universo mondo
ma tacerla
fingerla ignara ignobile compagna impudica di gioie e noie
e poi sorriderle
come sorridono i pesci o le piante d'acqua o i gatti a cui a volte parlo di te e di me sorpresi a dormire sopra un albero
La parola è acqua
liquido corpo invisibile
ferita e bevanda
luce che infila le persiane al mattino e nomina e indovina
vento che non riposa e sposta gli occhi.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 agosto 2013
La parola è importante quando l'amore quello universale l'accompagna, offre ristoro e fiducia.

