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Uomini 24 agosto 2013 · lettura 2 min · 1519 letture

Umana Aberrazione

Antonio Interlandi 115 poesie pubblicate
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Scrutando l'orizzonte avvisti la terra promessa e, attraverso le traforate tele, vedi la tua ombra dai rimorsi oppressa ormai pronta ad ammainare le vele. Eppure navigammo insieme per miglia dove, seguendo le rotte della vanità, sempre mancasti al mio cospetto per timore di una scintilla di fiele, ed ora, che da millenni aspetto, ti volgi a me col segno di Ezechiele. Nei ricordi annebbiati dall'incenso abbandonammo il porto in cui uccidesti i tuoi fratelli per donne, per terre o per soldi in conflitti armati o in sanguinosi duelli non sempre per puro diletto, ma anche per un umano senso di giustizia o per rivendicare il tuo leso diritto. La corrente ci sospinse poi tra le ruberie e i tranelli giocati per invidia o bramosia per frodare i tuoi fratelli in un'isola in cui sperperasti nell'azzardo e nella lussuria il lauto frutto dell'inganno senza darne resto al mendicante che ti tendeva le tremolanti falangi con la speranza di un ritrovato barlume che desse luce al crepuscolo annidato tra la cieca carità del tuo vitale muscolo. Allora, cavalcando le onde, superammo quell'atollo dove fortemente desiderasti la sposa di tuo fratello, quella donna che infine possedesti e poi in acque torbide abbandonasti. E adesso, che siam prossimi all'approdo, mi bisbigli di come trattasti la tua compagna, la causa del tuo atavico dolore e dell'originale magagna, di come la violentasti, torturasti e a sangue picchiasti; di come la costringesti a coprire con lunghe vesti il proprio corpo con antichi e sacri pretesti; di come la rendesti schiava per gelosia o per vendetta e sfigurasti se per te non poteva essere la sua beltà. Ascoltami or che la prua è vicina alla scogliera, se speri ancora nella remissione, inverti la rotta della tua crociera e lasciami il timone in cerca di una giusta espiazione. Stai infatti certo che Lui scuoterà la testa e ti negherà l'agognata riconciliazione perché l'uomo che eri s'è perso nella tempesta ed ha lasciato il posto alla sua peggiore aberrazione.
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L'uomo di fronte alla sua coscienza.

L'autore
Antonio Interlandi

Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s

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