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Uomini 28 agosto 2013 · lettura 1 min · 1263 letture

Il Marinaio

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Gabriele Ottaviani 1 poesie pubblicate
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Sperduto in mezzo al mare povero marinaio la rotta aveva perso e con essa il ritorno. Ma apparve poi un gabbiano che accarezzava il cielo volava verso terra con il suo dolce volo. Il misero seguì e ritrovò la rotta, il mare diradava spaccato dalla costa. Ma poi arrivò tempesta disperato dolore travolse le speranze ed il navigatore. E buio circondava con tuoni pioggia e lampi con alte e oscure onde e con luci abbaglianti. Ma un faro nella notte la luce sferzò il cielo il marinaio vide e si sentì sicuro. Il faro lo guidò lontano dagli scogli lungi dalla tempesta e fuori da perigli. Infine toccò terra il triste marinaio l’aspettava la moglie e lo attendeva il figlio. Ma dentro al cuore suo tristezza tempestava perché fuori di casa il mare l’aspettava.
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Gabriele Ottaviani
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