Di luna calante
sebina pintaldi
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Si dissociava da se stessa!
Nelle balsamiche notti di luna calante.
Era vaga.
Oscillante.
Portava con sé l'ermetico dolore solitario!
Si bagnava i polsi di luce estraente...
Quasi a voler risanare l'anima obliata.
Poi tornava!
Diluita.
Sgrovigliata.
Increspata dall'oscura calma.
Con pupille nere di uragani e subbugli...
Raccattati nella folle corsa!
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Commenti (1)
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sergio garbellini28 agosto 2013
Una descrizione particolareggiata con mille sfumature che coinvolgono il lettore e lo invitano ad una attenta lettura, versi che scivolano via attraverso la melodia che la lirica stessa ispira, molto condivisa.
