Boomerang
Salvatore Orefice
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Se solo potessi
sgombrare dalla strada
la fitta nebbia
che avvolge la pelle,
asciugare rivoli
di pianto, che tracimano
dal suo viso tribolato,
forse sarei meno avvilito,
ma non per questo
meno colpevole.
Non potrò mai
cancellare le tante
impronte lasciate
lungo il percorso.
Il male commesso
come boomerang
adesso mi sopravviene.
Avessi almeno
come bambino
dato sfogo al mio pianto
senza urlare, battendo
forte sul muro i pugni,
adesso mi ritroverei
a sorridere al sole,
ma son solo un uomo
con le mie debolezze,
mi tocca ora accettare
nel ricordo il dolore.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
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