Cruda memoria
Veronica F
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Notte immobile
scura come i sogni proibiti,
la tua assenza è materia
grandi mani sul volto della luna
bocche cucite a stelle fin troppo sincere,
è un momento di malinconia
la tua assenza mi circonda come l’aria,
è l’eclissi infinita dell’anima
il tuo essere il suo respiro
in affanno invoca luce, bellezza, colori,
visioni di un delirio che acquieta e ristora
penso a te
un dolore fisico mi travolge,
voglia di un abbraccio
senza forza trascino incertezze,
busso alla tua porta
due tocchi, non di più,
indietreggio al silenzio
certe cose non cambiano mai
la pelle che abito è la sola graffiata dal tempo
sorvola stanco il dentro
vuoto dei rumori della mia vita,
tu,
che ci sei
dietro quella dannata porta
non vuoi sentirmi
il dolore non mente mai
ha mille risposte e nessuna pietà anche per te
perdonalo come me
è l’unica memoria che resta di noi
©
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