Disperati
carolina parrilla
85 poesie pubblicate
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Un passo dopo l'altro si sperdono
come chiazze intimorite, pian piano
in mezzo al buio senza far rumore
le orme sparpagliate di chi non sa
più sperare
Ognuno si porta dentro un ricordo
una tristezza vaga di giorni lontani
nel nulla fluttuanti come petali di rosa
strappati da un vento di follia
E una toppa di punti interrogativi
impuntati sulla pelle del cuore
a segnare quel tormento muto
d''un oggi senza domani
Ma se i loro occhi potessero mutare
l'incerto colore di un vano esistere
all'orizzonte delle probabilità,di certo
metterebbero un sole al posto del catrame
E stoffa nuova sul peplo di un destino
macerato da sogni inesistenti...
Quegli occhi attoniti e spenti
a scrutare un cielo di grigiore mesto
colmi solo di lacrime amare
Quanto costa raccattare sempre scarti
su questa nuda terra e pensare che
equilibrio non esiste sui piatti della sorte
neanche al confine dietro il quale
la vita s'abbraccia con la morte
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L'autore
carolina parrilla
Sono un'infermiera di 53 anni a cui piace scrivere per il puro piacere di esternare le proprie emozioni
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero31 agosto 2013
versi reali, limpidi e con una scioltezza del poetare ... molto bella la chiusa...
s
sergio garbellini31 agosto 2013
Una chiusa molto dura, ma realistica in funzione di un tema trattato con molta verve poetica, ho notato leggendo i versi, una caratteristica personale della terminologia dell'autrice alquanto elevata, un componimento scritto in modo esemplare con particolari colorati di poesia, molto bella, piaciuta. Segnalo.
Francesco Rossi1 settembre 2013
E' così; la vita si abbraccia con la morte per questo va vissuta intensamente esprimendo valori di solidarietà.


