Il vento freddo scorre sulla pelle
Gianpiero De Tomi
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Il vento freddo scivola sulla pelle
lasciando la traccia perenne sul viso
come una carezza, un bacio, un urlo
una ferita insanabile che nobilita.
L'alternativa è far scorrere di gioia
il fiume che era bloccato in gola
dietro a rocce di cartapesta
tutto sgorga, d'inesauribile energia.
La forza delle braccia imprime spinta
il remo affonda nelle acque del viaggio
il respiro diventa ricercato affanno
la vibrazione si diffonde concentrica
l'eco di mille primavere impresse a fuoco
in un cielo che non cesserà di amare
coloro che con coraggio, hanno vissuto.
Le festose gocce di pioggia
- voce narrante - solo a chi sa ascoltare
raccontano il sogno di speranza.
©
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Gianpiero De Tomi
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