Rapita d'immenso
carolina parrilla
85 poesie pubblicate
+ Segui

D'oblio mi colmi tenerezza di cielo
spianando rughe che sanno di memoria
col blu pervinca e l'ansia delle stelle
in abbandono dolce di nembi appesi
all'aria
Non svegliarmi ancora con il fasto
roseo d'aurora, lascia che sia magia
quest'attimo breve d'intenso languore
che sfiora la mia corteccia
con l'arcana nostalgia dei bei giorni andati
Voglio sentirti lieve farti balsamo in un chiaroscuro
screziato d'argenteo fulgore sui miei omeri denudati
simile a una carezza che sul palmo impaglia rugiada
nel suo tocco soave di brezza, tremulo tepore
Poiché di silenzio si nutrono le mie radici nel sudore
dell'ora che costruisce ombre e di lunghe attese
affondate nel limo di ossa sgretolate in questo campo
inseminato di croci
Su cui io albero ferito dall'ascia della sorte
grondo gocce di cera a fondersi in un incerto colore
con il tenue lume che ora aspergi avendo occhi
d'illusoria quiete.
Essere o esistere: quasi lo stesso tono
(bruma fumosa) sulla soglia del dove distesa
quando ti cerco oh immenso nell'ostia della luna
e trovo l'anima mia che s'erge esangue, di riverberi
sfumata per continuare a sognare una scintilla d'eden
nella non vita ad avvolgermi qui
di te rapita!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carolina parrilla
Sono un'infermiera di 53 anni a cui piace scrivere per il puro piacere di esternare le proprie emozioni
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
