Onirica
sebina pintaldi
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Intrusa!
Onirica!
Dimoravo dietro le quinte
della mia stessa ombra...
Quando inferocita
mi decisi per la rivoluzione.
La mia si svolse in silenzio.
A porte chiuse.
Tra copiose lacrime
celate dal buio.
Lo stesso che mi scivolava sulle ossa!
Ogni tanto mi affacciavo
dalla mia trincea
per rovistare negli intimi vuoti...
Li concimavo meticolosamente
con ghiaccio e cemento.
Fu così che mi conquistai un posto
nell'immenso mare che odorava di vita.
L'odore era perfetto!
Ed io mi abbracciai isola!
Cosparsa di vulcani e crateri.
Digiuna di identità e di sentimenti!
©
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Commenti (2)
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sergio garbellini2 settembre 2013
Una lirica molto forte, profonda e interessante, non è facile trattare un tema così particolare con versi che si rivelano attrattivi per il lettore più attento. Una descrizione molto originale di uno stato di cose personali che l'autrice ha saputo dipingere con termini adeguati al problema, molto bella ed apprezzata.
Francesco Rossi2 settembre 2013
Composizione molto diretta e direi volutamente. la poetessa percepisce un disagio e ne poeta le sfumature in mirabile modo.

