Un foglio bianco

Dalle mie
parole, un vissuto di
ricordi veraci; bianco è
il foglio, come la notte
che... aspetta la
luce.
Sono i nuovi
morti, su di loro tutto
tace; nessuna memoria,
un dovuto pensiero per i
ricordi, non ne siamo
capaci.
Nel tumulto
della parola Mamma,
si perde una mente così
lucente? Ligio... al suo
ricordo, ha cresciuto
sette figli.
Con la biro
nera, scrivo la storia
del pensiero che tace; in
quel foglio bianco, che
mi separa... da te
madre.
Quello che
si legge, in questo
foglio... non più bianco;
il tuo vissuto, dove dai la
vita a noi con dolori
e pianto.
Lo sguardo
requie, dove la sorella
morte ebbe la vittoria; un
susseguirsi di ristrettezze,
un pensarti Madre, tu sei
l’aurora.
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Commenti (1)
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L
Libera Mastropaolo3 settembre 2013
Un inno alla persona più importante nella vita di un uomo: condivisissima e sentita ora che anche io l'ho persa. E' un'esperienza che ti sconquassa l'esistenza, non sei più la stessa persona senza di lei. Bravo. Un abbraccio. Molto apprezzata.