E mi abbandono
Anna Grazia Di Martino
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E mi abbandono ai ricordi,
ramo alla deriva
nel fiume della vita.
Abbandono ogni resistenza
al suo scorrere
ora lento, ora tumultuoso.
Occhi smarriti
seguono il mio andare.
Quanto vorrei la loro consolazione!
Ma è tardi,
è notte nel mio cielo.
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Anna Grazia Di Martino
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 settembre 2013
E' bello notare come l'autrice si sofferma sulle figure che hanno un simbolismo evidente. Poi l'abbandono di ogni resistenza diventa percettiva e personale comunque aperta. Ecco, l'importante in poetica è proprio questo rendere partecipe il lettore alle emozioni che compongono i versi e che attraverso essi entrano nel pensiero del lettore della poesia.

