Dimmi di che morte vuoi godere?
Rosetta Sacchi
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Dimmi di che morte vuoi godere?
Del bacio alla caviglia e del solletico
Ai piedi della lingua di fuoco
Nel dolce lobo di sussurrate sillabe
E respiri mentre scivoli silente
Tra la seta e mi sospendi all’inguine
In delirio
Dimmi di che morte vuoi godere?
Della bocca scarlatta e delle labbra
Deliziate dalla spuma o del fondo
Abissale ove sospingi remo e vela
Dove rimonti in ritmica orbitale
Per scendere giù più nel profondo
Dimmi di che morte vuoi godere?
Del sublime amplesso viscerale
Del fiume che staripa in ogni falla
In ogni varco o spacco o fenditura
Del sangue delle lacrime e il sudore
Che incensano l’orgasmo del piacere
Dimmi di che morte vuoi godere?
Di lama di giogo di catene
Di morsi schiaffi del frustino
Del galoppo furioso della tregua
Della corsa dentro il mio respiro
Dell’altalena sospesa sullo scoglio
Delle dune rigonfie della marea
Che sale e che ci affonda
Dimmi di che morte vuoi godere?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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