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Riflessioni 3 settembre 2013 · lettura 1 min · 3758 letture

Cannocchiale all'incontrario

Poesiaerre 518 poesie pubblicate
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Scivola tra pietre di sogni rossi, granitica dimora. Assuefatta, a lente d'ingrandimento delle paure, di un cannocchiale all'incontrario che ha visto nero l'orizzonte, e il punto scuro, ha allarmato il tempo.
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L'autore
Poesiaerre

"Tanti miei domani..sono diventati...altri giorni."...il mio motto è ...Saprò Ricominciare Sempre... Stordita,ubriaca di numeri ed espressioni, ho obliato formule e algoritmi, e nell'impulso di nuova vita le mie emozioni e la mia anima trasmigrano in accenni di versi . ..la mia oasi di felicità... Ancella di poesi

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Commenti (11)

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nemesiel3 settembre 2013

Troppo spesso le nostre paure distorcono la visione della realtà, emozionale o di accadimenti poco importa... e allora ciò che è piccolo può apparire insormontabile... Essenziale ed efficace... stigmatizzante

francesca maria soriani3 settembre 2013

uno sguardo negativo all'orizzonte, e la luce diventa buio, l'infelicità e la gioia si scambiano i ruoli per colpa di prospettive sbagliate; felice intuizione la visuale di un cannocchiale usato all'incontrario!

Riccardo Ruschetti3 settembre 2013

Originale trasposizione di come riusciamo a distorcere la visione delle cose creandoci ansie ingiustificate. Ammirevole ed efficace.

Rosita Bottigliero3 settembre 2013

a volte ci lasciamo prendere da visioni contorte di cose viste in maniera diversa... versi stupendi in pensieri unici...

carla composto3 settembre 2013

spesso ci creiamo problemi dove non esisono ingigantendo o sminuendo le situazioni a secondo del momento che stiamo attraversando... bella lettura che porta a profonda riflessione...

Gianna Occhipinti3 settembre 2013

C'è un tempo amico e un altro "nemico" quello che, a volte, ci fa prendere lucciole per allodole. Ma è sempre lui, il nostro amato tempo, che ci dà l'opportunità di rivedere i nostri percorsi, alla luce dell'esperienza. Una lirica deliziosa, molto apprezzata!

Daniela Dessì4 settembre 2013

Spesso guardiamo il mondo attraverso una lente d'ingrandimento che distorce la realtà e amplifica le nostre paure rendendoci impotenti di fronte agli avvenimenti che appaiono insormontabili... l'orizzonte diventa scuro e nebuloso, ogni piccolo problema difficile da affrontare.

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andrea ristori4 settembre 2013

La proiezione del proprio sé sul mondo attraverso il prisma della paura che distorce la realtà facendola diventare un buco nero, un vuoto d'aria, un'assenza dell'io autentico che ci rende, a volte, insopportabili soprattutto a se stessi. Bello il finale che vede il tempo assorbire il nostro mondo interiore dissolvendolo nella propria essenza.

Nadia Mazzocco4 settembre 2013

Davvero molto interessante questa poesia, versi che sanno giungere al lettore in modo molto efficace e che sanno farci riflettere ...l'ho apprezzata tantissimo, una bella penna! Segnalo con piacere.

Anna624 settembre 2013

Versi incisivi, brevi, essenziali, nudi che ci partecipano quella umana condizione che è la paura da cui spesso ci facciamo paralizzare e che non lascia scampo, tanto che anche l'occhio non sa più guardare nuovi orizzonti e tutto il mondo intorno, le varie possibilità, si riducono ad un punto nero che muore dentro la pupilla assuefatta al buio ed alla paura. Come, sempre, l'autrice sa accompagnarci dentro una riflessione che diventa domanda e ricerca di senso vero. Davvero apprezzata!!

Berta Biagini4 settembre 2013

Una poesia che ci porta a vedere il mondo in maniera del tutto inusuale – a volte sarebbe bene dare più spago a quello che accade intorno a noi prima di prendere delle decisioni e soffrire inutilmente.