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Cronaca 3 settembre 2013 · lettura 1 min · 2282 letture

Dawud/Amato

Crescenza Caradonna 74 poesie pubblicate
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Cammina Dawud amato cammina pietre e polvere e sangue e lacrime sulla terra arsa dal dolore rossa di sangue innocente cammina Dawud l'amato germoglio della primavera araba cammina senza meta senza il filo dell'amore: «Dov'è la pace?» Le bandiere di ogni colore come leggeri aquiloni si librano nel terso cielo gridano all'unisono libertà. Dawud cammina ignaro verso la sua sorte appesa ai cuori degli uomini cammina nella polvere amato germoglio tra dune e sabbia nel miraggio di una pace che verrà.
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Bambini in guerra è " L'orrore di questi giorni ". "Dawud" tradotto dall'arabo significa "Amato", facciamo che i bambini siano veramente amati e non coinvolti in guerre nelle quali sono sempre loro che né subiscono inevitabilmente le conseguenze. Lottiamo sempre per la "Pace" Crescenza Caradonna

L'autore
Crescenza Caradonna

"Sfarfallo nella poesia" La poesia più bella? Quella che scriverò domani! Crescenza Caradonna vive a Bari, e tra i suoi diletti c’è quello di scrivere che l’accompagna da diversi anni. È curatrice di eventi culturali, continuando a farlo con passione tra pittura, poesia e musica, è impegnata nel sociale, è impegnata

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis3 settembre 2013

Un poetare intenso, redatto con l'anima, in versi che sanno interpretare abilmente situazioni drammatiche di realtà lontane, che toccano il cuore Poesia molto apprezzata

Giovanni Chianese5 settembre 2013

La felicità non si conquista con gli orrori della guerra, i popoli della terra dovranno porre fine al flagello dei fratelli. Col sangue non si può dipingere il cielo di nuvole bianche ma l'inferno dei dannati. A pagare lo scotto degli olocausti saranno sempre i più deboli, sono i nostri cari Angeli, innocenti dispersi fra fiamme e bombe della morte. Complimenti all'autrice che con versi toccanti ha argomentato drammaticità quotidiane.