Implosione
Carla Colombo
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Rinchiusa in una boccia di cristallo
respiro a malapena sbuffando
mentre implode in me silente
l'anelito insoddisfatto
Affaticate branchie difettose
risalgono a rilento controcorrente
l'Oceano nero d'Amore dannato
in cerca di salvifiche particelle di luce
Sospesa su bagnasciuga di Limbo stinto
boccheggiando esausta prendo fiato,
ma esce un urlo disumano ad ogni alito,
gocce salate di mare, sudore e lacrime
scendono in rivoli taglienti, straziandomi
Addosso urtica il divampante pizzicore,
colla pungente che non evapora
e mi ricorda l'abisso accecante
nel quale non tornerò
se non con te
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L'autore
Carla Colombo
Commenti (1)
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emmalisa lucchini6 settembre 2013
struggente lirica, alla ricerca di luce perché fragile come una bolla di cristallo è l'amore, si consuma la speranza "Oceano nero" in quell'urlo disumano nel sudore e nelle lacrime che amare scorrono dentro l'anima. Bella la chiusa. Versi molto apprezzati!

