''Al mare''
Flavio Uldanc
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E' di certo la tua selvaggia forza che m'inquieta,
immensa potenza sconfinata come il cielo
poiché al tuo pari io sono nulla, o Mare,
al tuo cospetto non sono che un piccolo e sperduto uomo...
O mare, tu che gridar puoi sempre
nella mia anima ancora verde,
echeggiar fai la tua voce come un tuono
di flutti, di maree e di risonanti onde
Puoi sollevar come una spada d'argento la tua furia,
sotto i miei occhi pieni di terrore,
oppure farmi innamorare come un bambino
dopo che nei tramonti vai come a morire
E il cuore che dalle dita mi sfugge,
lento scivola sulla tua schiuma, sulle fatate rive
a cercar la pace e le sue lacrime...
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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