I suoi occhi
Mario Contini
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Le mie labbra tremarono
quando rimasi
a fissare i suoi occhi,
nell’iride mi persi
in un sogno blu cobalto
mi abbeverai
di quei bei riflessi d’anima
e mi nutrii
di soavi emozioni taciute
cavalcai nuvole
spinte dalle fresche correnti
provocate dal battito
delle sue ciglia
quanto odiai
le sue palpebre,
così insistenti a nascondermi
carezzevoli visioni di poesia
e catturai
quell’ultimo sguardo,
imprigionandolo
per sempre
nel triste ricordo di un addio.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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Gfiore8420 settembre 2013
"...e catturai quell'ultimo sguardo, imprigionandolo per sempre nel triste ricordo di un addio..."per chi non l'ha provato non può sentire quel brivido in più leggendo questa bellissima poesia...

