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Ribellione 4 settembre 2013 · lettura 1 min · 1806 letture

Nequizie

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Mi fai paura sei come il ragno tessi la tela, silenziosamente, nell'ombra della notte, inviolata e invisibile, luccicante di falsi riflessi d'oro seducenti alle prime luci del giorno. Ti nascondi, rimirando la tua opera, adocchi da lontano la preda -me- attratta dal bagliore, confusa, intoni un canto di note rubate soffi brezza profumata sulla pelle Ammaliata m'incammino, in cerca di tal portento, ignara, fino all'abbraccio finale improvviso, sorprendente e asfittico ...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (8)

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Poesiaerre4 settembre 2013

una lirica che induce a diverse interpretazioni che portano allo stesso finale. Di primo acchito fa pensare ad una figura maschile meschina che da finto gentiluomo tesse come il ragno la sua trappola e quindi giustificato lo sdegno dell'autrice .Ma la tela intessuta può essere anche il destino che attira con falsi bagliori di felicità l'animo femminile per poi spegnere ogni bargaglio e farla precipitare nel buio più assoluto

Riccardo Ruschetti4 settembre 2013

L'effettiva difficoltà nel dare un'interpretazione univoca a tale opera viene alleggerita dal consueto fraseggio ben congeniato. Personalmente interpreto lo scritto come una visione della vita che cuce di notte il nostro destino... una raffigurazione maligna pronta a tenderci trappole dorate nelle quali impossibile non cadere.

Sara Acireale4 settembre 2013

Il ragno tesse perfidamente la sua tela per adescare la vittima ignara e impotente, così succede tra gli uomini, ci sono sempre i furbi che adescano gli ingenui per attirarli e corromperli. Può succedere in diversi campi e gli adescatori possono essere di ambedue i generi... Penso che bisogna diffidare di coluli (o colei) che parla con tono mellifluo per adescare quante più persone possibili e trarne un vantaggio personale. Questa è la mia interpretazione... Come sempre lo stile è impeccabile

Antonella174 settembre 2013

Spunto per meditare sulle false belle persone che ci possono attirare nel corso della vita. La bestialità non ha mai fine... piaciuta. a te

Francesco Rossi4 settembre 2013

Ecco che la poetessa nella ragnatela tessuta dal ragno vede l'azione malvagia di chi tende la trappola e ancor più intensamente la poesia prende corpo quando il predatore si nasconde dietro le quinte per adocchiare chi incautamente è caduto nella trappola.

Rohara4 settembre 2013

Che si tratti di bruttezza spirituale e subdola dell'uomo o manifestazioni di eventi negativi nella propria realtà di strani e ambigui meccanismi, permane l'amarezza e la sofferenza di chi rimane ingarbugliato in questa tela di acuto dolore

Berta Biagini4 settembre 2013

Sembra di rimanere impigliati in questa tela – difficoltà nell’uscirne – si comprende benissimo lo stato d’animo dell’autrice.

Alberto De Matteis4 settembre 2013

Lirica molto interessante e forte, che esprime lo stato d'animo di chi, impigliato in una tela abilmente tessuta da perfida persona, non riesce ad uscirne. Ci vuole, per questo, una volontà ferrea per dire di no a certe situazioni ambigue e pericolose. Apprezzata molto.