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Donne 4 settembre 2013 · lettura 2 min · 3128 letture

FERMIAMO la violenza sulle donne!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Un’altra donna è stata violentata! ”, la vittima una volta in ospedale, è stata visitata e interrogata, lo stupro ... registrato sul verbale! Ennesimo sopruso quotidiano, che al giorno d’oggi non fa più notizia! Un atto ripugnante, disumano, da consegnare in mano alla giustizia! (Parlare d’un abuso tanto grave e scriverne l’arbìtrio in qualche verso, per un poeta dèdito al soave, è un compito difficile ed avverso). La scena costellata di violenza, con un’azione infame e scandalosa, dettata da un’abietta prepotenza per soddisfar l’ignobile e colposa parvenza d’un corporeo desiderio, è cosa complicata da intuire, poiché non siamo bestie e quel “criterio” per l’uomo “sano” ... è assurdo da capire! Non voglio entrare nei particolari, mi basta giudicare questi mostri, così impregnati da fervori amari, assai lontani dai patèmi nostri. La vittima ripensa (e, poi, gli resta!) a quella scena turpe, che in eterno, rimane prigioniera nella testa, da spingere il morale giù all’inferno! ...Ma questi delinquenti senza volto, che girano tranquilli tra la gente, col loro atteggiamento disinvolto, andrebbero impiccati ... puntualmente! Somigliano a selvatici animali che son sprovvisti di ragione umana, votati alle condotte più immorali, lontani da ogni regola cristiana. Il carcere è soltanto un palliativo, perché una volta usciti di prigione, rinnovano il bestiale tentativo, essendo inclìni alla sopraffazione! Andrebbero evirati dopo “il fatto”, ma per la legge ancor non è in programma il drastico verdetto, ... ed io mi batto per condannare ... questo infame “dramma”! .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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francesca maria soriani4 settembre 2013

Le violenze sulla donna rappresentano un'ombra scura su questa nostra società che vuole definirsi civile ignorando evidentemente il vero significato del termine "civiltà". Balordi e violenti girano per le nostre strade con i vestiti puliti e l'espressione imperturbabile, godendo magari di una buona reputazione, cosa che spesso induce le donne che subiscono la violenza a non denunciare il "fatto". autore sensibile ai problemi del mondo femminile, in questa poesia ancora una volta dà testimonianza del proprio stile gradevole, e della fluida impostazione del suo racconto in versi

Sara Acireale4 settembre 2013

La violenza sulle donne è qualcosa di talmente ignobile che fa rabbrividire chiunque abbia un po' di buonsenso. Il guaio maggiore è che questo tipo di violenza, il più delle volte, avviene in ambito familiare e le vittime tendono (per un falso senso di vergogna) a non denunciare, a soffrire in solituidine e in silenzio... Secondo un certo tipo di mentalità denunciare il proprio marito, padre o fratello è considerato un gesto di cui vergognarsi. La legge poi non aiuta le donne che denunciano. Sono contro la pena di morte ma a questi individui darei l'ergastolo.

Antonella174 settembre 2013

logicamente condivido la tua ripugnanza e le considerazioni fatte da tutti gli altri autori. Stiamo vivendo un momento storico che dire buio é dire poco. A noi tutti il compito di condannare e vigilare.

Alberto De Matteis4 settembre 2013

Un tema, quello della violenza sulle donne, ancora, purtroppo, attuale e scottante. Occorre fermarla a tutti i costi e si ha bisogno di leggi severe che devono essere poi applicate in toto.