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Sociale 5 settembre 2013 · lettura 1 min · 1796 letture

Ostaggio

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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Sono un ostaggio nelle tue mani inconsapevole e frangibile mentre affondi la tua rabbia sul mio corpo incredulo e ne fai scempio a tuo piacimento uccidi... cancelli per cancellare la tua inadeguatezza distruggi per soddisfare la sete di dominio e sanguina il cielo sopra questa terra di passaggio inondata da torrenti di lacrime femmine inutili e peregrine che non ti bagnano la vita defluisce in pochi attimi davanti ai tuoi occhi malati spargendo al suolo insieme al sangue ritagli d’una vita mozzata la luce svanisce... click
#Donna#Rabbia#Persecuzione#Morte
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basta...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (6)

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Nadia Mazzocco5 settembre 2013

Versi che come una lama colpiscono il cuore, si tocca con mano e si condivide la rabbia , e quel "Basta!"nella nota.É veramente una poesia intensa e toccante, la conservo per rileggerla.

Massimiliano Moresco5 settembre 2013

"Cancelli per cancellare la tua inadeguatezza", con questa frase penso tu abbia centrato il vero tasto dolente della violenza sulle donne. L'incapacità di discutere, l ' incapacità di vedere nella donna una risorsa in grado di completarsi con l'uomo. Invece, molto spesso prevale l'antica mentalità di donna schiava alla mercé dell'uomo.

carla composto5 settembre 2013

un tema forte trattato con versi incisivi e belli... condivido pienamente ciò che la poetessa ha spresso in questa sentita lirica... BASTA

Idalgo Visconti5 settembre 2013

Un dramma che si ripete, e che sembra vado inasprendosi pure, visto il regresso culturale che manifesta la nostra società... versi che esprimono con proprietà e misura, il dolore di una donna che subisce violenza.

Francesco Rossi5 settembre 2013

La violenza sulle donne poetata con tatto tanto che questo urlo poetico sconfina verso tutte le fasce deboli della società.

nemesiel5 settembre 2013

Se a quelle visibili aggiungiamo le "morti invisibili" di tante, troppe donne... di quelle che non parlano, nascondono, si sentono colpevoli, si vergognano, hanno paura ...arriviamo ad un numero che ci rende increduli... Ormai lo sappiamo quanto scempio fisico e psicologico si opera sulle donne, in casa come a lavoro... se ne parla tanto per audience e per mostrare sensibilità e cultura ma niente sembra cambiare. anzi, per alcuni versi, sembra che decenni di lotte siano serviti a ben poco. Detesto la parola femminicidio ma quale usare? Cosa spinge l'uomo se non l'inaccettabilità di essere rifiutato e che la donna possa operare una scelta? Codardia, paura, livore, ignoranza... armano la mano. Versi che arrivano diritti al centro del cuore.