Magnifico Epicentro
Antonio Interlandi
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Il primo battito fu un terremoto
la sua eco un’esplosione
le sue onde una scoperta
la sua scarica una benedizione.
Ventuno grammi di gioia,
di tessuto pulsante,
miracolo di vita nuova
che si ripete ad ogni istante
in un mondo indifferente,
a tratti delirante.
Il secondo battito fu un tuono,
violento e penetrante,
a cui seguì un fulmine
dal bagliore illuminante.
Dai miei occhi rossi
scivolò pioggia cristallina
che appannò la lente
in cui il suono delle onde
mi regalò la sfocata cartolina
di un organo risplendente.
Fulgido cuore non ti fermare,
continua a battere così,
ma non esagerare,
non correre,
non accelerare
e non temere
ché pochi mesi dovrai aspettare.
Poi verrà la tua luce,
mi investirà nel suo epicentro,
con la fase di vuoto
e l’avvolgente irraggiamento.
Io chiuderò le palpebre
il mio orecchio al tuo sterno
ascolterà i nostri cuori sincroni
già lieti di scambiarsi amore eterno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Interlandi
Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s
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