Il Lago
Daniela Olivato
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Da questo lato di orizzonte
si percepisce il Lago
gualcito da qualche smagliatura
sulla tela della fodera
qui e là brecciata
come pietra imperfetta
Sbiadisce afono
un barlume di luce
che rotola silente
su un fondale
di vibrante rossore
Scivola distratta
qualche sgangherata vela
a dissolversi
nel quieto abbrivio
docile afflato
brezza negli occhi
che annusano socchiusi
per fermare l'istante
di quell'intaglio lontano
di vaporosi monti
Indugio nell'ombra
a rimarne le onde
resta perfetta
una tela senza firma
posso riposare, ora
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L'autore
Daniela Olivato
Mi piace la poesia, da sempre. Scrivo dall'età di 8 anni. Per incontinenza cerebrale, sfogo esorcizzante. Mi piace giocare con le parole, mischiare significati e unificare i sensi in un unico assioma. Non nascondo pessimismo e melancolia, mi chiudo nella mia monade e da lì osservo e percepisco il mondo, l'esistenza e
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