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Uomini 9 settembre 2013 · lettura 1 min · 2091 letture

Uomo fortunato

omissam 412 poesie pubblicate
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Il senso di me... son uomo fortunato ho errato sempre col mio consenso rido spesso sui miei umori rattoppati su quell'acredine circoscritta che il tempo -funambolico inesistente- permea sui gesti da compiere sulle azioni rinnegate conseguenze da bonificare statue cerate dai contorni velati... piango sovente quel pianto invisibile che la ragione permette che il raziocinio
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...il maglione blu è sul divano, sa di tristezza, puzza di fumo acre,,,,,,,,,acido il mio umore... sei appena andata via, ho fatto finta di non accorgermene

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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carla composto9 settembre 2013

si ride si piange si é tristi raramente felici... ottima lirica che mette in risalto il nostro essere vulnerabili alla vita e la nostra voglia di protezione a tutto questo... inventando escamotage per andare avanti ... cercare e rinvenire vangelo apocrifo... versi intensi e belli

elena rapisa9 settembre 2013

Letta e riletta con sottile piacere. E' una fatica improba conoscere se stessi perché può far paura quello che scopriamo. A volte può essere come un atto di fede . Esistono specchi con i quali vedersi dentro così come sentiamo di essere. Grande prova di maturità e accettazione in versi che scendono in profondità

Massimiliano Moresco9 settembre 2013

Una poesia che avverto molto meno personale di quello che sembra. La frase chiave, a mio avviso, è "ho errato sempre col mio consenso". Questa strofa introduce un tema che potrebbe valere per l'uomo moderno col quale, grazie alla razionalità, ha potuto smarcarsi da credenze e ruoli già prestabiliti ma che gli hanno conferito una maggiore responsabilità nelle scelte da fare. Questa maggior libertà ha quindi cojferito maggior onori ed oneri che possono essere rispettivamente gratificanti ma anche molto gravosi.

nemesiel10 settembre 2013

Il ridere o, meglio, il sorridere amaramente di se stessi ha la stessa valenza, la stessa radice, lo stesso significato e il medesimo perché di quel pianto invisibile. E il mentire a se stessi, con la consapevolezza che si sa di avere, indossando di volta in volta maschere e paludamenti è una ricerca di salvezza... una iuto a noi stessi per risorgere dopo aver insorto. Si, sei un uomo fortunato... hai il senso di te con tutti i suoi molteplici ed intricati aspetti.